il megablog di sgummato

mercoledì, 20.09.06

Tyler Durden in Fight Club

«Siamo i figli di mezzo della storia, non abbiamo né uno scopo né un posto; non abbiamo la Grande Guerra né la Grande Depressione. La nostra Grande Guerra è quella spirituale, la nostra Grande Depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventanti miliardari, miti del cinema, rockstar... ma non è così e lentamente lo stiamo imparando. E ne abbiamo veramente le palle piene.»

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 06:00 Commenta

mercoledì, 05.07.06

SIAMO IN FINALE: GRAZIE RAGAZZI!!!!



Una partita perfetta, sebbene sofferta, vinta negli ultimi due minuti dei tempi supplementari contro i padroni di casa della Germania. La vigilia è stata piuttosto tesa, con accuse indecenti da parte della stampa tedesca. Durante la partita, tutto il pubblico ci ha fischiati e sono felice doppiamente per questa vittoria: - perchè siamo arrivati in finale; - perchè li abbiamo zittiti e abbiamo permesso a una nazione depressa dallo scandalo di scendere in piazza e festeggiare.

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 01:03 Commenta

martedì, 04.07.06

Alemania ante Italia, duelo de intrigas y mucha historia

Las semifinales | Se enfrentan dos tricampeones

Hoy, a partir de las 16 de la Argentina, ambos se juegan un pasaje al partido decisivo; los dos tendrán bajas

DORTMUND.- Hay pocos duelos en el mundo capaces de remover tantas intrigas e historias nuevas y viejas como uno entre Alemania e Italia. El solo hecho de tratarse de un clásico entre dos potencias de todos los tiempos basta para cargarlo de adrenalina, pero este choque siempre se nutre de elementos contemporáneos. Es digno de la final de un Mundial, y antecedentes de esa categoría o similar le sobran, pero el camino prefijado para este torneo los pondrá a luchar una escala antes por un lugar en el encuentro decisivo.

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Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 14:50 Commenta

Prodi s'attaque aux blocages italiens

* articolo tratto dal quotidiano francese Libération

Le décret-loi visant les taxis et les professions libérales est salué jusque dans l'opposition.

Les mesures adoptées ne concernent que les licences des taxis, les ventes de médicaments ou les actes notariés. Mais en décidant, vendredi dernier, de s'attaquer directement à diverses corporations, le gouvernement de Romano Prodi a d'un coup endossé, pour la presse italienne, la veste de «révolutionnaire».Près de trois mois après sa courte victoire aux législatives face à Silvio Berlusconi et alors que son gouvernement de centre gauche s'enlisait dans les conflits internes, Il Professore a surpris par son audace toute la classe politique et l'opinion publique. Préparé en grand secret depuis plusieurs semaines, le décret-loi dégainé par le président du Conseil et son ministre chargé du Développement de l'économie, Pierluigi Bersani, vise à faire sauter toute une série de vieux règlements et protections jugées archaïques.

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Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 14:46 Commenta

Renato Kizito Sesana

Chi pretende di conoscere le idee di Dio e chi, semplicemente, sa scorgere il Dio che viene.

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 13:09 Commenta

giovedì, 22.06.06

Decisi a non decidere

di Massimo Gramellini

Le istituzioni hanno un talento speciale nel maneggiare il Tempo come una fionda per accecare il loro peggior nemico: la serietà. La giornata di ieri ha offerto due piccoli capolavori. Il primo riguarda gli spot per spiegare i referendum al volgo. Chiunque abbia visto quelli di Mediaset si sarà fatto l'idea che domenica gli italiani debbano esprimersi su un solo quesito a risposta incorporata: volete diminuire il numero dei parlamentari? Il resto della riforma, dalla moltiplicazione delle burocrazie regionali al piccolo particolare che la riduzione degli onorevoli scatterà fra una decina d'anni, in quanto potenziale fomentatore di dubbi è stato cassato. Ci si sarebbe aspettati che i ragazzi dell'Authority per le Comunicazioni intervenissero subito, lancia in resta. Invece, fra un monito e un invito, si è dovuto attendere ieri per veder piovere una diffida vera e propria, che a quarantotto ore dalla conclusione della campagna referendaria più che a un atto di giustizia assomiglia a una presa in giro.

Il governo di centrosinistra non è da meno, quanto a gestione creativa del tempo. Se ne accorgerà la commissaria europea De Palacio, che è rimasta l'unica a credere che la Tav si farà. Il governo Prodi l'ha ricevuta con tutti gli onori, affermando che la ferrovia ultrarapida è una priorità. Quando però si è trattato di indicarle una data per il responso definitivo, quei maestri di mandarinismo hanno strizzato gli occhietti e rimandato ogni decisione a un fantomatico Tavolo che nei piani della sinistra rossoverde ha il compito essenziale di far trascorrere il tempo, in attesa che scadano i termini per il finanziamento dell'impresa e siano le circostanze esterne a seppellirla. Bisogna ammetterlo: nessuno sa essere indecisionista con più decisione di noi.

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 15:31 Commenta

Libertà vo cercando

di Massimo Gramellini

Giornali e commentatori di destra hanno avviato un dibattito sulla legittimità delle intercettazioni telefoniche, come un tempo intorno al ruolo dei pentìti. L'effetto è abbastanza lunare. Davanti ai nostri occhi scorre uno spaccato di società volgare e meschina, che anche quando non è penalmente rilevante appare moralmente disgustoso. Ma ai garantisti di parte toglie il sonno una preoccupazione sola: sarà lecito ficcare il naso nella vita degli indagati? E' una gran bella domanda. Però in una ideale hit parade delle emergenze, andrebbe posta fra l'ottantesimo e il novantesimo posto. Prima sarebbe più impellente discutere se sia lecito rubare, condurre affari loschi, disprezzare le donne, comportarsi con l'arroganza che deriva da una presunzione di impunità e ridurre il proprio orizzonte di vita a una pratica squallida di vizi mediocri e mediocremente esercitati, trincerandosi dietro il padre di tutti i pensieri deboli: «così fan tutti».

E' un'idea infantile e comoda di libertà che porta i suoi cantori a farla coincidere con la salvaguardia della privacy invece che con la responsabilità dei propri atti. La libertà è parola adulta e bisogna meritarsela. A furia di condannare come intrusivo ogni intervento dello Stato sui comportamenti individuali, abbiamo costruito una società in cui nessuno crede più a niente, tanto meno allo Stato, e tutti sono liberi solo di essere infelici. Educare i propri membri a non viver come bruti è un dovere della comunità, non un'imposizione autoritaria. E se la paura di veder spiattellati i propri abissi sul giornale può servire allo scopo, un liberale accetta, sia pur a malincuore, che la privacy retroceda di un passo: ne farà uno avanti quando potrà poggiarsi su gambe meno flaccide.

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 15:29 Commenta

venerdì, 16.06.06

Le mie visite per il mese di giugno divise per Stato di provenienza

Seguo l'orientamento del mio carissimo amico Enrico e di Roberto, pubblicando questo grafico Shinystat






 

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 11:13 Commenta

lunedì, 13.03.06

dal blog di beppe grillo

Varie iniziative a cui aderisco

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Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 21:21 Commenta

venerdì, 10.03.06

Autore: sgummato Categoria: varie ed eventuali Ore: 19:26 Commenta